Quadro Amrita Sher-Gil pittrice indiana

Basco come Amrita Sher-Gil, “la Frida Kahlo indiana”

Avete mai sentito parlare della “Frida Kahlo indiana”? Si tratta della pittrice Amrita Sher-Gil. Scopriamo la sua storia e il suo look, che ha ispirato il mio outfit.

 

 

Amrita Sher-Gil opere quadro

 

Se il nome Amrita Sher-Gil vi è nuovo, sarà perché non si sente frequentemente parlare di questa talentuosa pittrice indiana. Io l’ho scoperta perché mi piace curiosare sul web e soffermarmi su ciò che mi cattura e mi sembra degno di approfondimento: le vicissitudini e le opere di Amrita Sher-Gil sono sicuramente da conoscere!

Nata a Budapest nel 1913, la sua vita è breve (morì nel 1941), ma, come quella di molti artisti, intensa. Dopo pochi anni si trasferisce in India, nazione originaria del padre, e da subito manifesta un precoce talento per il disegno. Amrita Sher-Gil vive in diverse città del mondo: segue la madre a Firenze e resta affascinata dall’arte Rinascimentale, ma viene espulsa dalla scuola cattolica per la sua predilezione per la pittura dei nudi. Tornata a Simla, in India, frequenta un’altra scuola cattolica dalla quale viene espulsa perché Amrita professa di essere atea.

Nel 1929 Amrita studia a Parigi presso la Scuola Nazionale delle belle arti. Punto di riferimento per tutti gli artisti dell’epoca, la capitale francese è importante per la formazione artistica e per la sua crescita: qui conosce grandi personalità dell’arte e vive liberamente le sue relazioni amorose.

Decide poi di ritornare nella sua patria, l’India, luogo in cui ricerca e trova il suo stile personale: ispirata dal primitivismo di Paul Gauguin e influenzata da Cézanne, la sua pittura cambia e i soggetti diventano la gente povera, i contadini, le donne e le persone comuni, raccontate con i toni caldi della propria terra e gli occhi della verità.

Io ho scelto di riproporre l’autoritratto del 1931 con cappello giallo indossando un basco Pull&Bear e un vestito azzurro, dalla vestibilità più attillata rispetto a quello della pittrice. Ho completato l’outfit ispirato ad Amrita Sher-Gil abbinando degli orecchini dorati, una collana vintage – regalata da mia nonna 🙂 – e una stola in ecopelliccia gialla Liu Jo, già utilizzata per reinterpretare il quadro Donna pagliaccio seduta di Henri de Toulouse-Lautrec.

 

Amrita Sher-Gil India quadro outfit

 

Nel corso della sua vita Amrita Sher-Gil realizza, inoltre, molti autoritratti, nei quali la vediamo bella e sensuale, sempre con splendidi abiti e spesso con cappelli differenti.

 

Amrita Sher-Gil autoritratto quadro

Amrita Sher-Gil Frida Kahlo indiana autoritratto

Amrita Sher-Gil autoritratto basco bianco

 

Nel 1938 sposa suo cugino, con il quale si sposta nuovamente in varie città fino a fermarsi in Pakistan, ma resta uno spirito libero. Si dice, infatti, che abbia molti amanti, uomini e donne.

Oggi Amrita è considerata la prima donna indiana che visse del proprio lavoro di artista. Proprio per la pittura rappresentativa della sua terra, la forte e rivoluzionaria personalità e i suoi diversi autoritratti è stata soprannominata “la Frida Kahlo indiana”. Come Frida con il Messico, con la sua arte rappresentò l’India.

Famosa la frase di Amrita Sher-Gil: “L’Europa spetta a Picasso, a Matisse e a molti altri. L’India spetta solo a me”. Aggiungendo che “il Messico spettava solo a Frida Kahlo”, io direi che Amrita Sher-Gil ha assolto bene al compito che lei stessa si diede.

Un saluto da Rossella.

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