Forces of Fashion 2025 – A Roma la terza edizione dell’evento Vogue Italia
Il 18 ottobre 2025 per il terzo anno l’evento Vogue Forces of Fashion dedicato a talk e approfondimenti del settore moda si è svolto in Italia a Roma, presso il Complesso Monumentale dell’Acquario romano, oggi sede della Casa dell’Architettura.
È stata per me una giornata di vero arricchimento culturale, grazie alla quale ho potuto ascoltare le parole di Direttori creativi, artisti, attrici e giornalisti che hanno toccato diverse tematiche del fashion o raccontato il proprio percorso personale e artistico. Ho seguito con grande interesse molti dei vari talk, introdotti da una riflessione sulla moda e sulla sua direzione nel futuro di Francesca Ragazzi, Head of Editorial Content di Vogue Italia.
Tra gli ospiti intervistati Veronica Leoni, che ha parlato di come sia arrivata alla direzione creativa di CK partendo da un percorso umanistico unito a un’ampia esperienza sul campo; alla domanda su quali siano le donne che la ispirano maggiormente a Roma, mi ha stupito la sua particolare risposta: “le suore”, con i loro sempre differenti abiti. E devo ammettere che dopo le sue parole ho prestato più attenzione ai loro abiti molto diversi in base agli ordini, comprendendo il significato di quell’affermazione.

Nel momento dedicato al ricordo di Giorgio Armani sono intervenute Alessandra Mastronardi, Greta Ferro e Kasia Smutniak, attrici che hanno indossato in diversi contesti le creazioni di Armani e che nel talk hanno reso testimonianza della grandezza dello stilista, professionale e umana. Grazie a Giorgio Armani Kasia Smutniak confessa di aver preso sempre più confidenza con se stessa, fino ad arrivare ad oggi, in cui con un look naturale e una giacca Armani destrutturata guardandosi allo specchio si vede sexy.

La giornalista e icona di stile Anna Dello Russo ha raccontato che intende la moda e gli abiti come un’espressione diretta di sé. Dello Russo ha affermato che non manca mai alle sfilate perché quello che è davvero importante è sentire ciò che avviene lì, durante il fashion show – le vibrazioni, le sensazioni – perché la moda è pratica, presenza, non è moda se non sei lì! E lentamente ciò consente di creare il proprio punto di vista. Questo discorso mi ha colpito e lo condivido molto, perché da quando ho l’opportunità di partecipare ai fashion show vivo in modo diretto l’esperienza a 360 gradi, affino e definisco i miei gusti e acquisto maggiore consapevolezza e competenza nel settore, aggiungendo sempre più conoscenze al mio bagaglio culturale, che resterebbe più limitato se solo teorico.
Il noto designer Ramdane Touhami ha parlato poi dell’importanza di creare progetti di design, in particolare di locali e di hotel, in linea con il tessuto culturale della città e nazione in cui saranno inseriti, per contrastare l’evidente omologazione e globalizzazione odierna. Mostrandoci delle foto di ristoranti, caffetterie e hotel, ci ha chiesto di indovinare di quale nazione o città fossero: abbiamo sbagliato spesso perché effettivamente non c’è più grande distinzione nell’interior design dei luoghi e se si trovano a Parigi o in Messico cambia poco. Eppure ognuno di noi viaggia proprio per vedere qualcosa di diverso, sottolinea il designer!

Presente poi il direttore creativo di Etro Marco De Vincenzo, di cui ho apprezzato l’idea di usare la moda e non di non farsi usare da essa. Il dialogo con la cantautrice La Niña è stato davvero interessante, lanciando spunti di riflessione su temi che vanno dalla moda alla musica. Lo stilista Fausto Puglisi direttore creativo del brand Roberto Cavalli, che ha parlato della sua ultima collezione ispirata a Pompei, ha sottolineato come tutto per lui parta sempre dall’amore per la vita e la cultura e ho trovato splendido questo pensiero semplice ma allo stesso tempo profondo, vero e condivisibile.
Una bellissima esperienza questa giornata, un concentrato di idee e glamour che mi ha entusiasmato e suggerito nuovi spunti e prospettive.
Un saluto da Rossella.













