La moda non è un mestiere per cuori solitari – Presentazione del libro di Patrizia Sardo Marras a Roma

La moda non è un mestiere per cuori solitari – Presentazione del libro di Patrizia Sardo Marras a Roma

Il 5 giugno a Roma ho partecipato con grande interesse alla presentazione del libro di Patrizia Sardo Marras “La moda non è un mestiere per cuori solitari” edito da Bompiani, occasione davvero gradita e imperdibile per conoscere la brillante scrittrice e il marito stilista Antonio Marras. A dialogare con l’autrice la grande giornalista Mariella Milani e il fondatore del club del libro.

“Dicono che la moda sia cinica, ma non per noi. Per noi la moda è sentimentale” (p. 72), afferma Patrizia Sardo Marras nel suo libro, che racconta con un linguaggio fluente, incalzante e ironico la storia della propria vita, tra amore e lavoro, che si fondono e viaggiano simultaneamente. Dalle proprie passioni e vicissitudini prima di conoscere “antoniomarras” (che lei scrive tutto attaccato come fosse un concept, una parola unica polisemantica) all’incontro con lo stilista, quindi al sodalizio artistico e sentimentale con il quale portano avanti nel mondo la loro visione estetica ed etica partendo da Alghero.

Dalla lettura del libro e dalla presentazione emerge il ritratto di una donna dalla personalità eclettica, impossibile da definire in una sola parola, quindi ne uso diverse: scrittrice, viaggiatrice, artista creativa e ingegnosa, donna risoluta, ironica, dolce e sensibile, un vulcano propositivo di idee che non restano mai tali ma vengono messe in pratica, braccio e direi “abbraccio” destro di Antonio Marras e della casa di moda.

Per Patrizia Sardo Marras l’abito non può essere mai un’imposizione, ma è sempre “uno strumento per raccontarsi, uno scudo per darsi forza“, sentirsi e volersi bene. Certo, nella propria quotidianità per lei la parola “praticità” nel vestire è una “parolaccia”, infatti, come ha affermato nella presentazione, può indossare scarpe dal 36 al 39 se se ne innamora!

Irresistibilmente simpatica, dal vivo come nella sua scrittura, è una gioiosa esteta, che nel libro racconta l’amore per i viaggi, la famiglia, la Sardegna, la moda come esperienza totalizzante. Donna molto colta, appassionata lettrice, nel suo libro non ho avuto solo modo di divertirmi con gli aneddoti, ma anche di imparare molto sul mondo della moda, sul sacrificio che comporta, sull’ampia ricerca teorico-pratica e sugli step necessari per arrivare a presentare una collezione.

Mi ha colpito l’amore che la scrittrice ha, in un’epoca sempre più digitale e impersonale, per la carta, come racconta nel libro, in cui scrive che “ogni invito era fatto di carta pergamena e carta da acquerello, cuciti insieme a macchina da antoniomarras e scritti con i fili neri dei libri di Maria Lai”(p. 98). Inviti per le sfilate realizzati con cura e libretti che introducono la sfilata, come quello scritto da lei in occasione della collezione primavera/estate 2020, sulla storia d’amore tra Shiro e Baingio, della quale anni fa parlavo in un mio articolo e che ho potuto con molto piacere leggere integralmente nel libro (pp. 101-106). Giappone e Sardegna uniti dall’amore, elemento che domina e permea la vita della scrittrice. L’amore infatti alimenta l’esistenza in ogni forma e consente di arrivare lontano, da Alghero fino a Parigi, New York e in capo al mondo.

Ho sempre apprezzato lo stile di Patrizia Sardo Marras, avendo conferma della sua vena punk grazie alla lettura del libro, e in particolare adoro l’utilizzo dei fiori tra i capelli, che ho sempre amato in artiste come Frida Kahlo e che ora che ballo il flamenco (da poco) apprezzo e trovo ancor di più di ispirazione.

Ora che ho approfondito meglio la sua storia, mi sento affine alla sua anima poliedrica e alla sua verve grintosa e raccomando la lettura di questo libro ricco di spunti culturali e riferimenti: uno tra i tanti che mi ha piacevolmente divertito – essendo io laureata in filosofia – è stato quello a Platone, in cui l’autrice definisce vivere ad Alghero come vivere “nel mondo sensibile” e a Parigi “nel mondo delle idee” (p. 133).

Qui al termine della presentazione con Patrizia Sardo Marras, che mi ha gentilmente scritto la dedica sul suo libro, e con Antonio Marras, che lo ha impreziosito con un suo disegno. Grazie ad entrambi per la simpatia e disponibilità.

Buona lettura di questo bellissimo libro che ci insegna che la moda è cultura, ricerca, sacrificio e soprattutto sentimento.

Un saluto da Rossella.

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