Presunto ritratto di Luigia Pallavicini

Look alla Luigia Pallavicini – Omaggio a Foscolo

Il 6 Febbraio 1778 nasceva uno dei grandi padri della letteratura italiana, Ugo Foscolo. Oggi lo celebro ispirandomi alla famosa ode A Luigia Pallavicini caduta da cavallo. Come? Naturalmente con un look da cavallerizza.

 

look-cavallerizza

 

Tutti abbiamo studiato a scuola Ugo Foscolo, uno di quegli autori che forse, però, si apprezza maggiormente dopo il liceo, quando capita di rileggerlo per il puro gusto di farlo. Nato a Zante nel 1778, Ugo Foscolo è noto per aver reso il suo luogo di nascita immortale con i propri versi, per aver composto l’opera Dei Sepolcri e diverse celebri odi. Tra queste ultime una delle più affascinanti è A Luigia Pallavicini caduta da cavallo, ode scritta nel 1800 ma pubblicata nel 1802, dedicata a una nobildonna genovese rinomata per la propria bellezza.

Un giorno, mentre Lugia Pallavicini galoppava, cadde dal cavallo su un terreno pietroso rovinandosi il viso e, vergognandosi, decise di non farsi vedere più in pubblico. Nell’ode Ugo Foscolo si rivolge così alle Grazie pregandole di risanarla. A Luigia Pallavicini caduta da cavallo è dunque un’ode su ciò che di più bello esiste: la Bellezza. E cosa commuove più di ciò che è perduto?

È UN’ODE PIANGENTE, perché piangono gli spiriti dell’Amore, addolorati dalla sorte toccata proprio alla donna più bella, e portano fiori all’altare di Apollo affinché guarisca.

“Or te piangon gli Amori,
Te fra le Dive liguri
Regina e Diva! e fiori
Votivi all’ara portano
D’onde il grand’arco suona
Del figlio di Latona.”

È UN’ODE ARRABBIATA, perché l’uomo che considera sacra la Bellezza vuole preservarla a tutti i costi e allora si adira con la donna che ha scelto di dedicarsi alle arti “maschili” (ma poi in fondo non l’ammira anche per quello?), invece di pensare alle arti gentili come ad esempio la poesia.

“Deh! perché hai le gentili
Forme e l’ingegno docile
Vôlto a studj virili?
Perché non dell’Aonie
Seguivi, incauta, l’arte,
Ma i ludi aspri di Marte?”

È UN’ODE SPERANZOSA, perché ricorda che anche la dea della Guerra, Diana, fece un incidente che le rovinò il volto, ma poi tornò più bella di prima, con l’implicito augurio che come la dea anche Luigia Pallavicini ritrovi la bellezza di un tempo.

“Lieta facea ritorno
Fra le devote vergini,
E al ciel salì più bella
Di Febo la sorella.”

Si dice, però, che il volto di Luigia Pallavicini non tornò mai più come prima.

 

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Per avere un look da cavallerizza ispirato a Luigia Pallavicini ho indossato un cappello da cavallerizza, una camicia bianca Zara, una giacca vintage, una borsa Burberry, un pantalone a costine di velluto marrone Piazza Italia e degli stivali alti Melluso.

A Luigia Pallavicini caduta da cavallo è un’opera dedicata a tutti noi, che cadiamo ogni giorno, non sempre da cavallo. Mi auguro come Ugo Foscolo che nonostante le cadute la Bellezza ritorni sempre sui nostri volti.

LODE ALL’ODE del grande Ugo Foscolo!

Un saluto da Rossella.

2 pensieri riguardo “Look alla Luigia Pallavicini – Omaggio a Foscolo

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